Si trovava in una stanza adibita a cameretta. C’erano una brandina e una panca con diversi abiti da ragazzina posti sopra in modo disordinato. Si avvicinò. Ne riconobbe subito alcuni: li aveva visti addosso a Erika, ne era certa. Ecco dove dormiva la ragazza! Poco distante, alcune candele mezze consumate. A un tratto, udì delle voci provenire da un altro locale. Sembrava ci fosse una stanza che confinava con quella. Si accorse che le pareti erano intervallate da intonaco e legno e notò che alcuni pannelli in realtà non erano pannelli, ma porte. Si avvicinò a una di quelle per origliare meglio. Mentre teneva l’orecchio appoggiato al legno, avvertì un rumore dietro di sé. Non fece in tempo a voltarsi. Si sentì pungere e in breve perse i sensi. Riaprì gli occhi lentamente. Si sentiva stord

