CAPITOLO VII. «Questa crudele immagine teneale il cor dolente, O stessimo soletti, o in mezzo a molta gente. Delle vivande a mensa niun la prendea diletto. Invan cercava il sonno nell’adagiarsi in letto» Gli Errori. Nella mattina del successivo giorno, Bucklaw e il suo fedele Acate, Craigengelt, arrivarono al castello di Ravenswood ove con molte dimostrazioni d’amicizia vennero accolti da ser Guglielmo, da lady Asthon e dal loro figlio primogenito, il colonnello Sholto Douglas Asthon. Dopo avere lungo tempo arrossito, e balbutendo (perchè Bucklaw, comunque di carattere fermo ed intrepido, in molte circostanze, peccava però di quella puerile timidità solita a scorgersi in coloro che in mezzo alle scelte compagnie non sono molto vissuti) pervenne finalmente ad esprimere il suo desideri

