CAPITOLO VI. «Per ammollire un cuor qual arte è questa?» Shakespeare. Era trascorso un anno dopo la partenza di Ravenswood pel Continente. Niuno immaginava che vi dovesse rimanere tanto tempo. Pure vel tratteneano tuttavia gli affari dei quali era incaricato, e, se fossero state vere certe voci che si faceano correre, altri affari che personalmente ad esso si riferivano. Affinchè i nostri leggitori possano conoscere in quale stato allora fossero le cose nella famiglia di ser Guglielmo Asthon, trascriveremo qui un colloquio confidenziale accaduto fra Bucklaw e il suo compiacente collega di stravizzi, il famoso capitano Craigengelt. Seduti erano entrambi ai due cantoni di un vasto cammino nella sala della mensa del castello di Girnington. Splendea il focolare d’una vivissima fiamma di le

