CAPITOLO X. «Non Naiade seduta in sulla riva Del natio fonte, o altra beltade, o quanto Di novel romanzetto il genio avviva Può di tal vista pareggiar l’incanto.» Wordsworth. In mezzo ad un vasto campo di meditazioni stavasi il sere di Ravenswood; vedeasi d’improvviso in quell’impaccio nel quale avea temuto trovarsi da lungo tempo; ma il diletto che dall’essere a fianco di Lucia Asthon sentiva in cuore, per così dire, lo affascinava; e ciò nonostante, non mai senza provare una segreta ripugnanza, permetteva che s’avvicinasse al suo cuore l’idea di divenire un dì sposo della figlia del nemico del padre suo. Anche perdonando a ser Guglielmo Asthon le ingiurie che i Ravenswood ne avevano ricevute, anche sapendogli buon grado delle amichevoli intenzioni che in allora gli dimostrava, non

