Capitolo XVII La mattanzaMilano, ore 11:00 del mattino, Foro Bonaparte, appartamento dei coniugi Bellingeri Il suono del campanello destò l’attenzione dei presenti. Due squilli in rapida successione. Mauro rivolse uno sguardo interrogativo all’ispettore Panciroli che stava accovacciato sul nigeriano. Amadi non dava più cenni di ribellione. “Non sono di certo i colleghi. Dovrebbero aver volato per essere già qui”, fece il poliziotto. Il padrone di casa non seppe cosa pensare, ma non era importante. Morathi, che era ancora trattenuto dal giornalista, scoppiò a piangere. Mauro lo guardò infastidito, come se quel pianto di bambino non fosse altro che l’ennesima scocciatura, un ulteriore ostacolo posto sulla tabella di marcia che si era prefissato. Jamila, mossa a compassione, raggiunse

