Capitolo Tredici Due cose accadono contemporaneamente. Lui comincia a mormorare qualcosa, ma non sento cosa, perché il mio istinto di evitare i germi entra in azione e mi ritraggo di scatto, andando a sbattere la testa contro il finestrino laterale. Lo sguardo sul suo volto è uno che non ho mai visto prima in queste situazioni. Non è irritazione, né senso di tradimento, né rifiuto. È preoccupazione. Forse, anche compassione (cosa che detesto). “La mia testa è a posto.” Contraddicendo le mie parole, mi massaggio la parte posteriore del cranio pulsante. “Giuro che stavo per chiederti se ti andava di baciarmi” afferma con tono serio. “Non avevo intenzione di provarci direttamente, stavolta. Mi dispiace se...” “Ero io che ci stavo provando” ammetto amaramente. Inclina la testa. “Allor

