Il ritorno a Roma Rimessosi in sesto dopo la ferita ricevuta dopo la seconda breve sommossa in Britannia, presto domata, Pertinace ricevette da Commodo l’ordine o il permesso di tornare a Roma e di ricoprire nuovamente quella carica che gli era stata assicurata – contemporaneamente alla dignità consolare – da suo padre Marco Aurelio, senatore. “È tempo che io abbia in Senato qualcuno di cui potermi fidare, disse Commodo a Pertinace, accogliendolo a palazzo. I senatori non mi amano, sono tutti contro di me; lo sento e, pur nel loro servilismo, riesco a scorgere un certo disprezzo ed ostilità nei miei confronti. Voglio sapere cosa si trama contro di me nella Curia, in quei capannelli di senatori che si formano nel Foro. Chiacchierano e brontolano. Cosa dicono? Cosa tramano?”. “In questo c

