Pertinace in esilio per tre anni a Vada Sabatia Esilio o ritiro volontario, come si vorranno chiamare quei tre anni trascorsi a Vada Sabatia, quel forzato “riposo del guerriero” fu per Elvio un benefico ritorno alle origini. Ritrovò i possedimenti lasciatigli dal padre e decise di ampliarli, avvalendosi della collaborazione del fratello Fabio che l’aveva accolto con gioia; mostrandosi un cognato affettuoso verso Flavia, la quale naturalmente aveva seguito il marito in quell’esilio assieme al figlioletto. Il famoso generale ritrovò così la casa paterna e anziché demolirla e costruirne una nuova, preferì farla restaurare, forse per custodire i ricordi. Tutto attorno fece erigere nuove abitazioni, destinate a coloro che dovevano coltivare i terreni ed intrattenere i magazzini della lana. I

