12. Definire l’atmosfera "pesante" sarebbe un eufemismo. Rah’el e David restarono seduti lì, in silenzio. Preoccupati che io, dopo tutto, capissi l’ebraico, preferirono non parlare. Io giocai con il cellulare, ma senza distrarmi da ciò che mi circondava. Ossia quella casa tetra, con quell’aria da rigattiere di periferia che non capivo. Il quartiere in cui sorgeva era così vivace, ma quello sembrava un angolo del Diamond District di Manhattan. Vecchio e tradizionalista. Aspettai tranquillamente. E mi resi conto che da quando ero a Tel Aviv non avevo più avuto ansia, né attacchi di panico. Escludevo che fosse per il clima. Invece... ora avevo uno scopo, era quella la differenza. A New York andavo avanti perché dovevo, ma non avevo obbiettivi. Passarono i minuti. Supponevo che più tempo p

