Un mese prima
«Sei perfetta.» osservo il suo corpo disteso al mio fianco. Le mie dita scorrono sulle sue cosce, la pelle liscia e morbida mi fa ribollire ancora. Non capisco come ho avuto il coraggio di lasciare una donna da così tanta bellezza, mi è mancata così tanto, sono stato tremendamente stupido. Pensavo di averla persa per sempre, e invece eccola qui, sul mio letto, dopo una notte di passione sfrenata.
Entrambi abbiamo gli occhi gonfi per il poco sonno, d'altronde dopo un mese senza di lei non potevo sprecare il nostro tempo insieme dormendo. Ho baciato ogni centimetro del suo corpo, le avrò detto che la amo un infinità di volte per far si che non lo scordasse mai. Abbiamo fatto l'amore per ore e senza stancarci mai, non ne avevo mai abbastanza di lei, anche adesso sto impazzendo perché vorrei saltarle sopra e ricominciare di nuovo.
«Tornerai a Londra?» domanda.
In realtà non avevo messo in conto di tornare a casa, ma qui gli appartamenti costano e a mantenerli ci vuole. Ora che le riprese sono finite, non ho più un entrata liquida costante, e neanche lei. Dovrei trovare qualche altro ruolo per un altro film, ma le riprese difficilmente si svolgeranno qui vicino, e il viaggio sarebbe un costo non indifferente.
«Non vorrei.» dico abbassando lo sguardo. Non vorrei mai separarmi da lei, non adesso che ci siamo appena riavvicinati. Ho bisogno di averla vicino, impazzirei all'idea.
«All'inizio della nostra storia non abbiamo mai pensato all'eventualità di metter in conto la distanza che ci separa da sempre.» si rabbuia.
«Sarà una cosa momentanea e poi torneremo a vivere insieme.» ribatto.
«Lo spero.»
«Non serve sperare piccola, sarà così.» mi chino a baciarla.
Saranno dei giorni infernali, la distanza non riuscirà a rovinare la nostra relazione. Non riuscirà a distruggere tutti i progetti che abbiamo creato insieme, tutto l' amore che ci unisce, non ci riuscirà, ne sono sicuro.
Oggi
Mi sveglio sobbalzando dal letto. Ho sognato di perdere per sempre Jo, di trovarla realizzata ma senza di me, in carriera, con un marito e una casa tutta sua a Perth in Australia.
Sono giorni che faccio sempre lo stesso sogno, e giorni che mi sveglio in un lago di sudore. Tanti dicono: i sogni sono il riflesso di quello che pensiamo durante il giorno. E forse la mia costante paura che incontri un altro ragazzo, riflette i miei sogni. Mi fido di lei, ma non mi fido del genere maschile. Prima di lei, quando incontravo una ragazza fidanzata per me partiva la sfida alla conquista, e quasi sempre lasciavano il proprio ragazzo per me, e io mi divertivo. Mi vergogno molto per questo, ma non ero mai stato dalla parte opposta. Ed ora che sono fidanzato e tengo a questa persona solo il pensiero mi fa ribollire il sangue.
Senza pensarci due volte prendo il telefono sul mio comodino e chiamo Josephine.
«Jo?»
«Amore» mi rassicuro. Quando mi chiama amore non dovrebbero esserci problemi. Ma sento delle voci femminili di sottofondo.
«Dove sei?» domando.
«Sono a casa con Jamie. Volevamo andare ad una festa di Halloween... » dannazione, ho completamente dimenticato la festa di Halloween.
«Piccola ne abbiamo già parlato... non sono tranquillo se tu... » mi blocca.
«Hero devi fidarti di me. Andrò a quella festa e non succederà nulla.»
«Ho fatto un brutto sogno, e tu mi lasciavi per un altro.» ribatto.
«Sai che è una cosa impossibile. Ti amo non dimenticarlo, e ti aspetto.»
«Ti amo anch'io.»
Perdo la linea e chiudo la chiamata.
La sua migliore amica Jamie mi infastidisce molto, è troppo esuberante e le piace divertirsi. Sicuramente la avrà obbligata ad accompagnarla a quella maledetta festa, conoscendola. In realtà l 'ho conosciuta tramite Face Time quando Jo viveva con me, e ho capito subito che era una festaiola. Ma deve arrendersi al fatto che Josephine sta con me adesso, e non deve acconsentire ad ogni suo capriccio. Sembra che mi sfidi di continuo per il semplice gusto di vincere contro di me come a dire: la conosco da molto più tempo di te, stai alla larga.
La situazione a casa è sempre la stessa. Mia madre e mia sorella non mi parlano, e viceversa. Mercy passa quasi tutte le notti fuori casa, molto probabilmente dormirà da Gary. Ma non mi riguarda. Non mi riguarda più. Mia madre ha aumentato le sue bevute, adesso fa colazione con brioches e Scotch. E' abbastanza rivoltante, ormai ho perso le speranze che possa tornare quella di una volta.
Non ho più una famiglia, sono completamente solo. Esco di continuo anche io di casa per il semplice gusto di parlare con qualcuno. Ho perso quello che credevo fosse il mio migliore amico, dall'ultima non ci siamo più scambiati una parola. Ma sono rimasto in buoni rapporti con il resto del gruppo. Sono al corrente di cosa fanno per vivere, ma in fondo l' ho fatto anche io per molti anni e non posso giudicarli. Mi basta sapere di esser cambiato. E niente potrà farmi tornare in quel giro.
Qui a Londra la notte di Halloween si organizzano da sempre feste da urlo. Ma da quando ho conosciuto Jo, ho perso la voglia di frequentare quei posti.
Passerò la serata a guardare film su Netflix e, a toccarmi pensando a lei...