Capitolo 2 Erano già passati sei mesi: si avvicinava la rovente estate del deserto e i climatizzatori della Guglia erano in piena attività. Le temperature all’interno della cittadella erano ideali tutto l’anno, ma bastava accostarsi alle vetrate dei piani più bassi per rendersi conto del bagliore accecante della sabbia e del costante sgretolarsi delle Rovine addossate ad almeno i due terzi della Tenda. Il sole pareva bruciare anche i sassi; le rare carovane di Nomadi, in quel periodo, preferivano spostarsi soltanto dal tramonto all’alba, nonostante i rischi di incappare nell’Errante. Soltanto l’ultima estate i Rossi avevano ritrovato i cadaveri asfissiati di almeno trenta abitanti del deserto: se ne stavano avvolti nelle loro misere sciarpe, illusi forse che sarebbe bastato per scampare a

