XVIII

3069 Parole

XVIIIQuand’ebbe concluse le trattative, mio marito cadde in una cupa tristezza. Aveva forse precipitato la decisione per reprimere tosto ogni mio tentativo di rivolta? E per non assistere agli atti di meraviglia, ai rimproveri forse che le amiche e i conoscenti ci avrebbero fatto, al mio dolore mentre preparavo il trasloco, volle fare il generoso: egli partiva e concedeva che io col bimbo e la domestica rimanessimo ancora per qualche settimana in città attendendo che mio padre, il quale andava a stabilirsi a Milano, lasciasse libera la casa del direttore, a noi destinata: sarebbe allora tornato a riprenderci. Ma il giorno in cui aveva risoluto di partire, non uscì di casa, restando taciturno e scontento al tavolino, a scrivere non so che progetti; i dì seguenti vagò per la città, tutto so

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