“Mentre lo stavano preparando per l’intervento, ha cominciato a dare in escandescenze, voleva strapparsi la fleboclisi dal braccio, si dimenava, ha cercato di mordere l’anestesista e urlava che voleva vedermi, voleva parlare con il chirurgo prima di essere anestetizzato. Così, quando sono entrato io era ancora cosciente e mi ha subito chiesto se ero io il chirurgo. Gli ho detto di sì, lui mi ha imposto di tirarmi giù la mascherina perché voleva vedermi in faccia e mi ha detto, con gli occhi pieni di lacrime e un filo di voce: ‘se mi riattacchi l’orecchio io mi ammazzo, ma prima ammazzo te e tutti quelli che mi capitano a tiro, ma non scherzo, ho già ammazzato mio padre, posso rifarlo quando voglio. Giura che non mi riappiccichi l’orecchio!’. Noi ci siamo guardati in faccia, non sapevamo co

