IXIn un certo senso sono stato la sua unica ragione di vita, si può dire che sia vissuta per me… anche per me… magari è più giusto dire così. Credo anche, però, che abbia sperato fino all’ultimo di essere accolta dall’unico uomo amato. Che poi, amato? Lo avrà amato o si sarà intestardita soltanto perché lui la rifiutava? Va a sapere. Una cosa gliela devo però a mia madre. Tante, forse tutte nella sua situazione avrebbero spinto il proprio figliolo illegittimo nella direzione di un lavoro sicuro, magari modesto ma che potesse assicurargli una vita senza disagi. Lei no, lei quando ha capito che io sopra ogni altra cosa desideravo dipingere, mi ha permesso di iscrivermi al liceo artistico e mangiando cipolle mi ha consentito di diplomarmi all’accademia di belle arti. Subito dopo è morta. Er

