“Cosa stai facendo?” Sussulto, faccio un salto e quasi mi viene un infarto a causa della stanchezza e dello stress generale. “Cristo, Sam. Mi hai spaventato.” Socchiude gli occhi. Non sembra il tipo di persona con cui si possa rischiare di fare casini. Sarà anche esile e mingherlino, ma sotto ai tatuaggi i muscoli sono sodi e i piercing gli danno quell’aria da ‘non fare cazzate con me’. Ricordo che Jackson ha dovuto dargli l’ordine: non farle del male. Un po’ come con il suo cane lupo, la violenza è lì appena sotto la superficie. Opto per la verità. “Sto curiosando. Cercando di capire meglio Jackson.” Sam scuote rapidamente la testa. “Non sta a te svelare i suoi segreti, Catgirl.” Mi piace che mi chiami Catgirl. Questo nome ha ancora del potere in sé, evoca l’adolescente invincibile c

