Capitolo Sette-3

2017 Parole

“Sì, signore.” Geme. “Adoro quando mi chiami così.” “È per questo che sei diventato CEO?” Mi colpisce con il cucchiaio di legno. È decisamente peggio della sua mano, ma non così terribile. “No, piccola. Non voglio che nessun altro mi chiami signore. Solo tu.” Inizia a colpire rapidamente, da una parte e dall’altra. Ruoto le anche, sobbalzando a ogni impatto. “Adoro sentirlo solo da te. Tutti gli altri possono andare a farsi fottere.” Stringo le natiche. Fa male. Un sacco. Ma poi è finita. Venti colpi in venti secondi. Quasi mi spiace che fossero solo venti. Quasi. Jackson mi strofina il culo dolorante con il palmo della mano e io gemo debolmente. “Non sono sicuro che basti,” dice pensieroso. “Non sapevo come l’avresti presa.” Le sue dita si soffermano tra le mie gambe e i miei pensi

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