MarcoLa discoteca stava chiudendo. Erano ormai le sei del mattino. La notte lasciava posto alla luce e ai colori caldi che preannunciavano l’inizio di una nuova giornata. Avevo appena finito di pulire e riposizionare tutte le bottiglie al bar. Dovevo tornare a casa, ma prima avevo bisogno di un momento per rilassarmi, un momento di intimità con me stesso. Volevo lasciarmi andare e non pensare per un po’, seduto sul muretto dell’ingresso fuori dalla discoteca. Sentivo la testa e le gambe più leggere. Era l’inizio del mio momento di solitudine. Lo staff della cucina stava gettando la spazzatura, i ragazzi della sicurezza se ne stavano andando. Io ero nel mio mondo e non sentivo alcun rumore. Nessuno sarebbe riuscito a distrarmi dall’incontro con me stesso, tranne lui, Marco. Lo conoscevo d

