XXVI.Trovò Clare in casa. Sul primo momento evitarono di parlare delle loro preoccupazioni reciproche, poi Dinny chiese: «E così, come va?». «Per niente bene. Ho litigato con Tony; i miei nervi non reggono più e i suoi ancora meno». «Intendi dire che lui…?» «No. Solamente gli ho detto che non posso continuare a vederlo finché questa faccenda non è terminata. Ogni volta che ci vedevamo avevamo l’intenzione di non parlarne, ma poi non si resisteva e si dicevano tante sciocchezze». «Deve essere molto infelice». «Lo è. Ma è questione ancora di due o tre settimane». «E poi?» Clare rise, ma senza allegria. «Dico sul serio, Clare». «Non vinceremo e allora non importa più nulla. Se Tony mi vuole, immagino che mi avrà. Sarà rovinato, quindi gli dovrò almeno questo». «Io credo», disse Dinn

