XXIX.

2580 Parole

XXIX.Cessato quel rumore di sedie e carte smosse che indica il passaggio da un dramma umano a un altro, il “giovanissimo” Roger disse: «Dobbiamo scendere nel “pozzo” della corte». Qui, con sua sorella e suo padre, Dinny si sedette; li separavano da Jerry Corven il “giovanissimo” Roger e il rivale di questo in sapienza giuridica. «È questo il pozzo», mormorò lei, «in fondo al quale sta, e magari dice il falso, la verità?» Pur non potendo scorgere la gradinata riservata al pubblico dietro di lei, istintivamente e dal rumore capiva che la sala andava riempiendosi. Quel senso del valore delle cose in cui il pubblico non sbaglia mai, aveva fatto subodorare in quel processo una lotta, anche se senza titoli nobiliari, tra altolocati. Anche il giudice sembrava che avesse odorato qualche cosa,

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