XXXII.Dinny, nonostante tutte le preghiere, si rifiutò di mangiare qualche cosa e, presa la sorella a braccetto, la condusse in Cary Street. Fecero il giro di Lincoln’s Inn Fields in silenzio. «Quasi finito, cara», esclamò. «Ti sei comportata splendidamente. Non eri affatto turbata e sono convinta che anche il giudice se ne è accorto. Il giudice mi piace molto più della giuria». «Oh! Dinny, sono così stanca! Quel perpetuo sottintendere che si mente mi irrita che mi verrebbe voglia di urlare». «È appunto per questo che l’avvocato fa così. Ma tu non dargliela vinta». «E il povero Tony! Mi par di essere un mostro». «Che ne pensi di una buona tazza di tè caldo? Ne abbiamo appena il tempo». Si diressero giù per Chancery Lane fino allo Strand. «Non prendo nulla insieme, cara. Non posso pro

