Capitolo 19

1183 Parole

19 Giovedì 5 ottobre. 15 giorni dopo. Il telefono squilla irriverente proiettandomi con prepotenza fuori da un bellissimo sogno. Resto come imbambolato con gli occhi sbarrati verso il soffitto. Silenzio. Mi sento sospeso in un’ apnea per qualche istante e poi mi stropiccio il viso dopo aver sbadigliato. Guardo l’ora. Le quattro del pomeriggio. Mi sono appisolato sul divano come un pensionato. Mi siedo e appoggio il capo sulle mani. Il telefono riprende a squillare. Lo guardo con occhi spenti, poi allungo il braccio e rispondo. «Chi è?» «Come chi è? Sono Moreno, non dovevamo vederci oggi?» Resto muto cercando di riordinare le idee. Oggi? Mi alzo e mi dirigo verso la cucina. Ho bisogno di molto caffè. «Moreno…» «Dormivi?» «Mi ero appisolato. Moreno…» «Ti sei scordato, vero?» «Sì

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