“Mi dispiace”, disse il contadino tutto complimentoso, “mi dispiace di non poter fare onore alle sue grazie...” “Perché?” “Perché non fumo, e non ho mai fumato.” “Davvero?” “Il sigaro, con rispetto parlando, m'è parso sempre una gran porcheria. Lo dice anche il nostro me- dico...” “Bravo furbo! E tu sei tanto bono da dar retta al medico?” “Gli do retta sicuro! Cred'ella che il nostro medico sia uno zuccone? La se lo levi dal capo: è un omo che la sa lunga dimolto e ci vede bene, e quando i suoi malati moiono, gli è proprio segno che non volevano più campare.” “E che cosa dice il vostro medico dei sigari?” “Dice che i sigari sono la peste del genere umano e la sorgente di tutti i malanni che vengono sulla lingua, in gola e in fondo allo stomaco.” “Grullerie! Ti pare che se i sigari

