Mentre dormiva, la nostra timida Cervia, sempre in cerca di luoghi solitari, passò da quella parte. Se l'avesse veduto subito, forse sarebbe scappata: ma trovandosi, senza addarsene, a passare rasente a lui, non poté stare dal guardarlo: e il suo sonno gli parve così profondo, che si sentì tanto sicura da fermarsi con tutto il comodo a contemplarne i bei lineamenti. Oh Dei! Come restò quando l'ebbe riconosciuto! Quella diletta immagine era scolpita troppo nel suo cuore, perché potesse averla dimenticata in sì poco tempo. Amore, amore, che pretendi da lei? Vuoi tu che Cervietta si esponga a perdere la vita per mano del Principe? Non dubitare, lo farà; essa non ha più testa per pensare alla propria sicurezza. Si accovacciò a pochi passi distante da lui, e i suoi occhi, innamorati a guarda

