- No, sahib, ma ho saputo dove si trova il suo covo. Un cacciatore di nilgò me l’ha indicato. - Credi che sia già uscito a pascolare? - Oh! non ancora. - Meglio così: lo sorprenderemo nel suo covo. - Ripresero la marcia avviandosi verso una foresta che nereggiava verso ponente e che sembrava immensa. Bastò un’ora di marcia rapidissima, essendo gli indiani dei camminatori lestissimi ed infaticabili non meno degli abissini, perché la raggiungessero. Per un caso veramente raro, quella foresta si componeva quasi tutta di fichi d’India, piante colossali d’una longevità straordinaria, dalle foglie ovali lanceolate, coriacee, mescolate a piccoli frutti d’un sapore dolciastro che poco hanno da fare coi nostri fichi d’Europa, e dai cui tronchi gl’indiani estraggono, mediante una semplice inci

