21. Una caccia emozionante Mentre Sandokan lavorava tenacemente e con buona fortuna a liberare Surama, Yanez si riposava, almeno apparentemente, alla corte del rajah, passando il suo tempo a bere, a mangiare, a fumare più sigarette che poteva e ad ammirare le bellissime bajadere, che ogni sera intrecciavano danze nel vasto cortile del palazzo al suono di tamburi d’ogni genere e di lottatori, avendone sempre un buon numero i principi indiani. Non perdeva però di vista il greco e non mancava d’informarsi minutamente, ogni mattina, della guarigione del suo avversario, ben sapendo che il maggior pericolo stava celato nel cervello di quell’avventuriero. Una cosa però l’aveva subito crucciato, una certa freddezza che aveva notato nel rajah. Dopo quella famosa rappresentazione teatrale ed il s

