CAPITOLO VENTISETTE “Posso scambiare una parola con te?” chiese Tano a Cosma nella biblioteca, le mani che tremavano come foglie nel mezzo di una tempesta. Cosma sollevò lo sguardo dal rotolo di pergamena che stava leggendo, l’espressione preoccupata ma affettuosa. “Certo.” Andarono entrambi nei giardini del palazzo e si sedettero su una panca davanti alla fontana di marmo, sotto al cielo nuvoloso. “In cosa posso aiutarti, figliolo?” gli chiese Cosma. Tano sbuffò. “Il re e la regina hanno ordinato che io e Ceres ci sposiamo per riportare la pace sul territorio,” disse. “Ho sentito.” “Lei mi ha rifiutato.” “Ho sentito anche questo.” Tano fece un profondo respiro purificante. “Mi sono innamorato di Ceres, ma lei pensa che io mi sia dichiarato a lei solo perché me l’hanno ordinato

