Un giorno, quasi un mese dopo l’arrivo a Roma di Ralph Touchett, Isabel tornò a casa da una passeggiata con Pansy. Che serbasse alla bimba una vera gratitudine, non nasceva soltanto dalla sua generale decisione di essere giusta, ma anche dalla sua tenerezza per tutto ciò che era innocente e indifeso. Pansy le era cara e non c’era altro nella sua vita che avesse la lealtà dell’attaccamento della giovane creatura o l’amabilità della sua limpidezza. Era come una morbida presenza, come una piccola mano nella sua; e da parte di Pansy era più che affezione: era una specie di fede ardente e tirannica. Per Isabel, il senso della confidenza che aveva in lei la giovinetta, era più che un piacere; operava come una ragione ben definita, quando gli altri motivi minacciavano di mancarle. Aveva detto a

