Capitolo 11

3502 Parole

Capitolo 11 8 febbraio 2010 Era tornato. Puntuale e pulito. Se l’era trovato nel letto, mezzo nudo, e non si era nemmeno accorta del suo arrivo. La stanchezza accumulata e il dolore che scavava su due fronti l’avevano talmente sfinita che quel pomeriggio era crollata in un sonno narcolettico. E lui le era piombato nel letto riprendendo esattamente da dove l’aveva mollata l’8 gennaio, come se quel mese non fosse mai passato, un tempo infernale in cui lei aveva imparato a tener dietro a un neonato e lui... non voleva nemmeno pensarci a cosa aveva fatto lui. E per non pensarci e non saperlo, non l’aveva mai chiamato, né cercato. Avevano passato il pomeriggio a parlare del più e del meno, non proprio del più e del meno, (con Adriano Abregal il più e il meno non esistevano neanche), lei

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