Capitolo 30

2087 Parole

Capitolo 30 Teo gli corse incontro. Bianca gli aveva mandato un SMS dicendogli in quale punto di Regent Park sarebbe stata con la baby sitter, ma non fece in tempo a scorgerla che lei gli stava volando tra le braccia urlando «Daddy! Daddy!» «Papà!» la corresse lui, prendendola in braccio e facendola volare. Era una mattina limpida e la pioggia della sera prima faceva brillare i colori del parco. Sembrava tutto bello e aggiustato, ma non lo era. «Tu sei daddy» gli spiegò Teo. «Io sono papà.» La bambina rise, allacciandosi più stretta a lui. «Londa piace molto.» «A me un po’ meno.» Poco distante, seduta su un plaid a scacchi rossi e blu, c’era una biondina dall’aria attenta. Doveva essere la tata di Teo. «È la tua tata, quella?» domandò Adriano. «Sì, si chiama Peach.» «Pesca?»

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