"Allora cos'hai per me Jack?"
Il mio avvocato ed amico è appena arrivato,per riferirmi quello che ha scoperto su Emma.
"Qualcosa di molto interessante,che magari potrà aiutarti nell'atto di convincimento."
Sorride. Jack è il mio braccio destro. È un uomo tutto d'un pezzo, subdolo ed estremamente intelligente.
Astuto all'inverosimile. Ed è per questo che mi fido ciecamente di lui.
Ed io di solito non mi fido mai di nessuno.
"Emma Clarke, 22 anni viene dal Colorado. Suo padre è John Clarke,la madre li ha abbandonati diversi anni fa,per un altro uomo. "
Ascolto attentamente quello che Jack mi dice aspettando il momento in cui mi dirà quello che mi interessa davvero.
"Sono sommersi dai debiti. "
Bingo.
"Il padre ha contratto numerosi debiti nel corso degli anni per motivi diversi, che non ti sto ad elencare adesso ma che trovi scritto lì. "
"Di che cifra parliamo?"
"Cinquecento mila dollari Drew. Il signor Clarke si trova sotto sfratto. "
"Sotto sfratto dici? Quanto tempo?"
"La banca inizialmente gli aveva concesso una dilazione anche questa volta ma sai com'è,ho fatto in modo che potesse essere un'occasione perfetta. Ha due settimane di tempo. "
Sorrido perché l'uomo che ho davanti è l'unico in grado di anticipare le mie mosse evitandomi così inutili perdite di tempo.
"Perfetto. Ottimo lavoro come sempre Jack. Adesso tocca a me. "
"Buona fortuna Drew."
"Non ne avrò di bisogno. Se è la metà di ciò che penso sia questa ragazza, farebbe di tutto per la famiglia. Ed io sono pronto a renderle una mano. "
Esco dal mio ufficio dirigendomi direttamente in macchina dove il mio autista mi sta già aspettando.
"Buon pomeriggio signore dove la porto? "
"Al Black Moon"
Dopo circa mezz'ora arriviamo. A Miami il traffico non è un buon alleato.
Entro nel locale dove aspetto di trovarmi la ragazzina dell'altra volta ed invece no.
Mi ritrovo di fronte una ragazza bionda, bellissima ma mai quanto Emma, che mi viene incontro sorridendo.
"Salve signore, benvenuto al Black Moon. Posso aiutarla? "
"Si, stavo cercando Emma. Emma Clarke. "
La ragazza mi guarda incuriosita.
"E lei è?"
"Oh mi scusi. Sono Drew....Drew Roman."
Cavolo. Colpisco ancora...
Il mio nome colpisce ancora,a giudicare da come ora mi sta guardando la bionda che ho davanti.
"Emma non è qui. Ha finito il turno questa mattina. Mi dispiace."
Cazzo.
"Sarebbe così gentile da darmi un suo recapito. È davvero importante. "
Guardo dritto negli occhi la ragazza. Ho bisogno di quella informazione e lei me la dara'.
Potrei anche fare da solo ma, ho lasciato il fascicolo in ufficio e non mi va di perdere altro tempo.
Io non perdo mai tempo.
Vedo la ragazza dirigersi verso il bancone e scrivere qualcosa su un pezzo di carta.
"Ecco,questo è il suo indirizzo."
Bingo...ancora.
"La ringrazio,mi è stata di grande aiuto signorina...."
"Emily Sullivan"
"Bene Emily Sullivan, è stato un piacere."
Mi volto verso l'ingresso non prima di essere fermato dalla voce ancora della bionda alle mie spalle...
"Se scopro che è uno psicopatico e che le fa qualcosa la vengo a cercare personalmente e allora farà i conti con me."
Sorrido mentalmente a questa affermazione.
Ma senza voltarmi riprendo il mio cammino.
A tra poco Emma Clarke.