Capitolo 45

1047 Parole

45. Gli agenti entrano nella chiesa. Ci intimano di posare le armi e ci fermano. Chiamano le ambulanze e in pochi minuti la piazza è piena di mezzi e di persone. Tutti gli abitanti della zona adesso sono alle finestre, i visi degli spettatori ritornano confusi in mezzo ai lampi blu e rossi delle sirene delle ambulanze e della polizia. È un vociare di persone che si muovono frenetiche, che fanno avanti e indietro. Caricano le ambulanze, portano via l’agente Fabio e Rocchetti. In mezzo a tutto questo brulicare di gente spunta il viso costernato e attonito dell’agente Valdata. Mi viene incontro scuro in viso. Io mi metto a piangere. “Le chiedo scusa, Valdata. Le chiedo davvero scusa. Non so immaginare come io abbia potuto fare un errore del genere”. Il suo volto, all’inizio contratto in una

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