Epilogo Sono passati sei mesi dalla sparatoria in piazza san Matteo, come l’hanno chiamata i giornali. Il mio quotidiano, manco a dirlo, è stato il primo. Ha raccontato la storia di Rocchetti, del traditore e di come Salvaneschi per anni fosse riuscito a nascondere latitanti e immigrati clandestini sotto falso nome. Non c’è stato bisogno dei registri di Wehrmacht per fare un po’ di pulizia: le indagini hanno portato alla luce un sacco di documentazione che era in possesso del vicequestore corrotto. Sono seguiti altri arresti, altri fermi e un po’ in tutti gli ambiti: magistratura, polizia, uffici tecnici del comune. La cosa mi ha reso felice, ho sentito la vendetta di Bob quasi compiuta del tutto. Peccato che Lo Nardo e il suo clan se la siano cavata con un paio di spallate e basta. Ma f

