42. Ed eccomi qui, mentre penso ai polipi e provo a fermare Guido. Il mio ultimo urlo lo ha bloccato. Prende fiato, si calma, allenta la presa sul grilletto e tira un altro calcio a Salvaneschi che si affloscia. “Ok, ti ascolto. Hai dieci secondi Mattè”. Il vento prende forza, mi pizzica le guance. Nella piazza il silenzio continua a essere totale. “Non è lui il traditore, Guido. Stai sbagliando tutto. Non è lui che ti ha incastrato e che ha ucciso Lavinia Ghiglione. E ne ho le prove”. “Bella Mattè. Ma non ti credo. C’è sempre stato sto pezzo de merda dietro a tutto. Ricordi? Bruno ha trovato i cazzi vari nel database della polizia. Che riconducono a lui”. “No, Guido. Alla sua password. È ben diverso. Chiunque può aver usato le sue credenziali. E so anche chi”. “E il cambio di ident

