XXVIII

1218 Parole

XXVIII — Mi sembrava... di aver visto in giardino il maggiore Lamont... ma non era lui, — singhiozzò a tratti Laline — Mentre Celestina cercava di confortarla. — Ce ne sono pochi di uomini che meritano una lacrima, e lui non è fra quelli, perché non si è comportato davvero come un uomo vero. — Celestina era senza parole: quell'indegno la faceva soffrire. A quel punto occorreva pensare a qualcosa che cambiasse la situazione. Aveva già pensato a un piano: una settimana e quindi avrebbe agito. Intanto occorreva che Laline capisse la bontà del capitano Lumley e il valore del suo affetto. Laline le aveva raccontato tutto: morto il sacerdote, con lo sposo irreperibile, chi poteva provare che si fosse davvero sposata? Nessuno. E anche se il maggiore fosse stato costretto a ritornare, lo avreb

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI