KIRISHIMA'S POV
"Fof difmi cfhe quel coflione è spunfato di nuofo" ovviamente Denki non riesce ad aspettare e mi parla con la bocca piena di cibo
"Si ma per fortuna è arrivato il ragazzo dell'altra sera, ti ricordi vero?" gli chiedo mentre stacco le bachette per mangiare i miei noodles
"Il biondo no? È diventato il tuo eroe?" il modo in cui lo dice mi fa ridere, non riesce a non fare lo stupido
"Mi ha solo aiutato e riaccompagnato a casa. Mi ha detto il suo nome, si chiama Katsuki Bakugou" rispondo alzando gli occhi al cielo
Mi arriva dell'acqua in faccia sputata da Denki
"MA CHE COSA FAI!" grido prendendo dei fazzolettini per asciugarmi
Lui ha gli occhi spalancati e mi guarda spaventato
"Aspetta mi stai dicendo che il ragazzo di cui mi parlavi è Bakugou? Ora capisco perché mi sembrava familiare dalla descrizione. Oddio Kirishima non mi dire che non hai mai sentito il suo cognome"
Lo guardo confuso, rifletto e penso ma non mi viene niente in mente
"Perché dovrei saperlo?"
"La famiglia Bakugou è una delle più ricche nel mercato delle macchine e moto. Mitsuki Bakugou, cioè sua madre, è una delle donne più temute in questa città"
Oh ora si spiega il perché di quella bellissima moto
"Ok, ma non capisco dove sta il problema" mi ha detto solo che sono ricchi e che sua madre potrebbe farmi paura, ma non ha spiegato il perché della sua reazione
"Si dice che non scorre buon sangue tra il figlio e la madre. Inoltre so che Bakugou molte volte ha rischiato di essere arrestato per guida in stato di ebbrezza, rissa e dice anche che non vuole ereditare la compagnia. È un ragazzo problematico"
Ho notato le sue nocche rosse quindi ho subito capito che fare a botte è una sua specialità e che beve molto credo sia ovvio. Ma io so cosa ho visto ieri sera, cioè un ragazzo che mi ha salvato e si è preso la briga di accompagnarmi a casa. Il suo carattere e le sue azioni possono portarti a pensare che sia una cattiva persona, ma forse fa tutto questo per un motivo. Più di una volta l'ho guardato negli occhi e oltre alla rabbia vedo la sofferenza, gli è successo qualcosa o sta vivendo qualcosa che lo sta tormentando tanto da portarlo ad autodistruggersi attraverso l'alcol e le risse.
Voglio aiutarlo e per farlo devo entrare nella sua vita. Posso sembrare una persona impicciona o che non si fa i cazzi suoi, ma appena l'ho visto ho capito che ha bisogno d'aiuto e ovviamente l'attrazione fisica ha fatto la sua parte
"Kiri per favore, hai già problemi con Hiro, non finire in altre situazioni che potrebbero ferirti" capisco la sua preoccupazione ma ormai ho preso la mia scelta
"Farò colpo su di lui e lo aiuterò. Denki non riesco a non pensare a lui, il mio corpo è attratto e ora anche il mio cervello, è come se mi fosse entrato in testa e si fosse creato la casa così da stare più comodo" dico sospirando
"Non dire che non ti avevo avvisato"
Dopo pranzo faccio un'altra ora di lezione e poi vado alla fermata dell'autobus. Il cielo va diventando sempre più scuro e questo non mi piace, c'è caldo ma allo stesso tempo si sente odore di pioggia. Spero solo che non scoppi uno di quei temporali estivi proprio ora. Dopo qualche minuto alcune gocce mi cadono sul viso finché non comincia a piovere a dirotto e io ovviamente sono senza ombrello ad aspettare un autobus che arriverà sicuro in ritardo. Cerco di coprirmi con la borsa ma rischio solo di bagnare ancora di più i libri, i vestiti mi si appiccicano addosso e comincio a sentire freddo. Ad un tratto sento un forte rumore familiare e una moto nera mi sfreccia davanti, la vedo fermarsi di scatto e sta ferma qualche secondo, poi torna indietro e si mette davanti a me
"Sali" questa voce così roca è musica per le mie orecchie
Afferro il casco, salgo e metto le braccia intorno alla sua vita proprio come ieri. Sorrido e mi mordo il labbro per non esultare, non so neanche dove mi sta portando ma il mio cuore batte a mille. Attraversiamo un lungo viale pieno di alberi fino ad arrivare in una grande villa con giardino, guardo il tutto estasiato e con gli occhi che brillano. Ci fermiamo davanti ad un grosso portone, scendiamo e lui si dirige in quella direzione. È casa sua? Perché mi ha portato qua?Devo entrare? Rimango fuori? Un forte tuono mi fa saltare in aria e corro verso la porta, non so quello che sto facendo ma non so che altro fare. All'entrata c'è un uomo in smoking e credo sia il maggiordomo
"Vai a posare la moto in garage e asciugala" dice il biondo dandogli le chiavi
"Certo signorino Bakugou" il signore fa un inchino e va verso fuori
"Signorino Bakugou....? Posso chiamarti anch'io così?" dico per punzecchiarlo
"Fallo e ti ammazzo" ringhia lui girandosi di scatto
Scoppio a ridere e mi guardo intorno. L'ingresso è gigantesco, al centro c'è un tavolo con dei fiori e ai lati della stanza delle scale che portano al piano di sopra
"Hai una bellissima casa" mi soffermo a guardare i quadri appesi
"Lo so"
"I tuoi genitori sono qua?" vorrei tanto conoscere sua madre, sono curioso di vedere se fa davvero paura
"No, sono sempre via a causa del loro lavoro, hanno una compagnia che si occupa di macchine ma credo che tu già lo sappia" dice ironicamente
Se solo sapesse che l'ho saputo qualche ora fa
"Perché mi hai portato qua?" gli chiedo tornando a guardarlo
"Preferivi rimanere sotto la pioggia a farti venire la polmonite?!Anzi che mi sono fermato, potevo lasciarti là"
"Non ho detto questo, ho chiesto perché mi hai portato a casa tua" mi avvicino per guardare la sua reazione
"Beh casa tua era troppo lontana e fuori sta per arrivare un temporale, quindi dovresti essere grato che ti ho preso!" ha esitato mentre parlava e questo mi fa ancora più ridere
"Ma come, non ero solo uno stupido barman che doveva fare il suo lavoro? Ora ti preoccupi per me?" mi metto davanti a lui sogghignando
"Se dici solo un'altra parola giuro ti butto fuori di casa" ringhia e sento di nuovo i brividi su tutto il corpo
Il mio sguardo si abbassa andando a finire sulla sua maglietta bianca ormai tutta bagnata dove si possono vedere gli addominali. Deglutisco a vuoto pensando a quanto sarebbe bello toccarli...Oddio ma cosa vado a pensare
Un tuono ancora più forte di prima mi risveglia e torno a guardarlo in viso facendo finta di niente ma è palese che si sia accorto di tutto
"Ti piace quello che vedi?" sogghigna avvicinando il suo viso al mio e mi sento andare a fuoco
"Signorino Bakugou?" una voce femminile ci fa girare e vedo una ragazza con una divisa, credo sia la cameriera. Ha i capelli neri lunghi e occhi rossi
"Yumeko accompagna il rosso in bagno e dagli dei vestiti puliti" dice Bakugou e lei annuisce
"Seguimi" dice sorridendo
Saliamo le scale per andare al piano di sopra e mi soffermo a guardare alcune foto di famiglia. Sembrano quasi tutte uguali e fatte per forza, come se fossero obbligati: una donna dai capelli biondi schizzati in aria come il figlio e un uomo dei capelli castani messi in secondo piano e davanti un bambino con occhi rosso rubino. Nessuno dei tre sorride e questo mi spezza il cuore
"Oh non era bellissimo il signorino Bakugou da piccolo? Non che non lo sia anche ora" Yumeko osserva le foto ridendo e arrossendo leggermente
"Si certo. Da quanto lavori per la sua famiglia?" continuo a camminare e la osservo per accertarmi che quello che ho capito è giusto, cioè che le piace il biondo
"Da sempre. Mia madre fa la cuoca e mio padre il giardiniere, sono cresciuta qua con lui" risponde sorridendo
"Quindi conosci Bakugou molto bene, siete molto legati?"
Lei si ferma di colpo e arrossisce, abbassa la testa e i capelli le cadono davanti al viso
"Sono molto legata a lui ma sfortunatamente il signorino Bakugou ha un carattere particolare e non mostra le sue emozioni..." sussurra
"Ma so che un giorno riuscirà ad aprirsi, perché é ovvio che a lui piaccio molto e sarà finalmente mio" alza il viso mostrando un sorriso a trentadue denti molto inquietante da farmi addirittura paura
Sarà suo...No aspetta COSA?
"Oh il bagno è infondo a destra, se sente aprire la porta mentre è in doccia sono io che le porto asciugamani e vestiti" dice piegando la testa di lato per poi andarsene
Questa ragazza mi ha dato l'impressione di una psicopatica, come se volesse appropriarsi di Bakugou per averlo tutto per sé. Ha dato per scontato che lui la volesse e che un giorno staranno insieme. Scuoto la testa per togliermi questi pensieri e vado in bagno. Ovviamente solo questa stanza potrebbe essere il mio intero appartamento, è grandissima e quasi mi spavento a camminare per paura di rompere qualcosa. Mi guardo allo specchio e vedo che i miei capelli si sono un po' abbassati per colpa della pioggia ma tanto poi con la doccia si abbasseranno del tutto e non ho del gel con me. Mi rilasso in doccia e ci sto almeno 15 minuti, per una volta che posso ne approfitto. Uscito noto gli asciugami e i vestiti, non ho neanche sentito il rumore della porta. Dopo essermi asciugato prendo i vestiti che sono una maglietta a maniche corte con un teschio e dei pantaloni di tuta grigia, mi vengono leggermente grandi ma non m'interessa. Porto la maglietta sul viso e sento il suo bellissimo odore che mi fa girare la testa
Una volta uscito mi dirigo verso le scale ma vedo la porta aperta di una camera, mi avvicino e c'è Bakugou che si sta cambiando. I muscoli delle sue spalle si tendono mentre cerca di mettersi la maglietta, non riesco a vedere altro perché si gira e io mi nascondo per non farmi vedere. Faccio respiri profondi cercando di calmare i miei ormoni ed entro in camera sua
"Io ho finito" dico in imbarazzo
Lui mi guarda dalla testa ai piedi
"Hai i capelli abbassati" dice fissandomi
"Lo so" non aveva capito che uso il gel per tenerli alzati?
"Non hai più quei capelli di merda"
Lo guardo arrabbiato mentre lui sogghigna
"Quando il temporale finisce ti riporto a casa" prende il cellulare e si corica sul letto
"Ok e cosa dovrei fare nel frattempo?" dico guardandolo con un sopracciglio alzato
"Stai fermo e zitto così non rompi le palle come fai sempre" mi risponde ridendo sotto i baffi
"Che divertente" dico infastidito
Mi siedo sulla sedia e comincio ad osservare tutta la stanza. È semplice e molto ordinata, lo rispecchia molto. Sulla scrivania noto un blocco schizzi vuoto, una matita e accanto dei libri che parlano del design delle macchine, ma sono intatti come se non fossero mai stati toccati. Prendo un foglio dal blocco e la matita
"Non.Toccare.Niente" ringhia il biondo spostando gli occhi dal cellulare a me
"Devo pur far qualcosa mentre aspetto! Parliamo un po'?" gli chiedo sorridendo
"Non abbiamo niente da dirci"
"Beh io invece voglio conoscerti. Cosa fai nella vita?" dico spostandomi nel letto mettendomi a gambe incrociate, mentre comincio ad abbozzare qualcosa sul foglio
"Non t'interessa e scendi dal letto!" grida guardandomi male
"Allora parlo di me. Studio arte all'università da due anni, abito da solo e come sai lavoro come barman al Blue Garden. Il mio sogno è quello di viaggiare per il mondo e far conoscere la mia arte, spero che si avveri anche se sono un po' pessimista su questo" mentre parlo disegno il suo viso cercando di prendere ogni particolare
"Se vuoi fare una cosa falla, non esitare. Vuoi viaggiare per il mondo? Fallo" alzo gli occhi dal foglio e lo guardo, non mi aspettavo una risposta anzi non credevo che mi stesse ascoltando
"Vorrei poterlo pensare anch'io ma prima devo finire gli studi, il lavoro mi aiuta a pagare le rette" dico sospirando
"Almeno tu sai cosa fare nella tua vita" lo sento sussurrare e alzo di scatto la testa, lo vedo fermo a guardare la finestra
"Tu ancora non l'hai capito? Non devi preoccuparti un giorno saprai qual è il tuo scopo nella vita, qual è il tuo posto nel mondo"
I suoi occhi si spostano puntando i miei e rivedo quella sfumatura rosso scuro piena di tristezza
"Non sono destinato ad avere un posto nel mondo" sento una morsa allo stomaco mentre dice questa frase
"Bakug-" sto per dire cercando di avvicinarmi ma lui si alza di scatto e si mette le scarpe
"Il temporale è finito e ora di andare a casa rosso" dice senza neanche guardarmi
"Aspetta Bakugou stavamo parlando..." cerco di fermarlo ma lui mi guarda con occhi di fuoco
"Non stavo dicendo niente e non sono fatti tuoi, andiamo" dice andando verso la porta
Mi arrendo e lo seguo giù per le scale. Stava per aprirsi e mi stava per dire qualcosa in più ma si è fermato di colpo come se fosse una cosa sbagliata. Io voglio aiutarlo ma se non riesco a conoscerlo meglio non riuscirò mai capirlo. Sono così perso nei miei pensieri che ho dimenticato il disegno in camera sua, sono riuscito a fare solo il viso ma era venuto dannatamente bene.
Il tragitto da casa sua al mio appartamento è troppo silenzioso, vorrei parlare ma ho paura che mi lasci in mezzo alla strada e sono sicuro che lo farebbe. Scendo dalla moto e gli do il casco
"Sta sera vieni?" gli chiedo speranzoso
"Forse" mi risponde freddo per poi andarsene
Sbuffo ed entro nel palazzo, questo ragazzo è così difficile da capire.
Qualche ora dopo al locale cerco di sorridere ed essere più cordiale possibile ma non ho proprio voglia di lavorare sta sera, sono stanco e vorrei andarmene a casa. L'unica cosa che mi tiene sveglio è la speranza che Bakugou potrebbe spuntare da un momento all'altro
"Aspetti quel ragazzo?" mi chiede Mina mentre le passo le birre
"Può darsi"
"È antipatico e soprattutto strano" dice guardandomi disgustata
"Questo lo pensi tu" la spingo per farla andare via
Una testa bionda spunta tra la folla, si siede e si ferma a guardarmi
"Il solito e comunque vorrei indietro i miei vestiti" dopo che li ho tolti volevo metterli in un sacchetto per riportarglieli ma il suo odore era così buono che li ho lasciati sul letto e non volevo prenderli
"Li ho scordati, te li porterò giuro" rispondo sorridendo mentre preparo il drink
"Sei assurdo, mi fai incazzare" ringhia sporgendosi sul bancone
"Anche se ti faccio incazzare dillo che ti stai abituando alla mia compagnia" gli passo il bicchiere e anch'io mi avvicino a lui
I nostri visi sono molto vicini per un secondo vedo i suoi occhi guardare le mie labbra ma forse è stata una mia impressione. La tensione che c'è tra noi due è palpabile, è come se ci stessimo studiando ma nello stesso tempo provocando a vicenda
"No" risponde per poi bere
La serata continua con lui che beve e io che cerco di farlo parlare, ma come sempre ad un certo punto se ne va lasciandomi i soldi sul bancone. Questa volta non riesco a stare fermo
"Mina prendi un attimo il mio posto" grido togliendomi il grembiule
"Ma come faccio? Ehi ma dove vai!"
Corro fuori dal locale ed entro nella stradina dove lo avevo visto uscire l'altra sera. Sento dei rumori strani ma è tutto buio e non riesco a vedere bene. Mi nascondo dietro dei cestini dell'immondizia e vedo un grande lampione che fa una luce molto potente, sotto mi si presenta una scena che non avrei voluto vedere.
Un ragazzo dai capelli rosa bacia il collo di Bakugou mentre lui gli slaccia i pantaloni, ad un tratto il biondo lo prende dai capelli per guardarlo in faccia
"Non lasciare segni" ringhia per poi lasciarlo continuare
Il ragazzo si va sempre più abbassando e non riesco a stare ancora a guardare. Mi giro e corro verso l'uscita, mi poggio al muro facendo dei respiri profondi e sento gli occhi umidi.
Ecco cosa fa quando va via dal locale.