Capitolo quinto-2

1693 Parole

Si precipitarono speranzosi allungando il passo. – Buongiorno, signora – dissero contemporaneamente varcando la soglia. Una donna paffuta e con le guance rosse gli lanciò un’occhiataccia. – Fermi lì che ho già lavato in terra – ringhiò. I due obbedirono. – Possiamo accomodarci nel dehor, se preferisce. – E per fare che? – Per mangiare. La donna rise grassamente. – A quest’ora? Toccalossi, abituato agli orari del sud, alle cene dopo le dieci di sera, sbirciò l’orologio: le quattordici e dieci. In Puglia quella era l’ora in cui si mettevano a tavola. – Lasciamo perdere – bisbigliò nell’orecchio a Centofanti. Si allontanarono desolati. Svoltando a destra adocchiarono una pizzeria. Affrettarono il passo e si presentarono all’entrata. – Buongiorno, siamo in due! Un tipo tarchiato

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