Il padre di Nerone era un industriale, ma Nerone non voleva si sapesse in giro. Preferiva giocare il ruolo di quello che è contro il sistema e passare le giornate a convincere centinaia di altri ragazzi a seguirlo nelle sue battaglie anticapitalistiche. Se avessero immaginato che lui i soldi li aveva, che i suoi abitavano in una villa con il parco, che possedevano quattro Mercedes, disponevano di una servitù di sette persone, maggiordomo, giardiniere, due cuochi e tre addetti alle pulizie, lo avrebbero preso a sassate. Altro che scagliarle contro le vetrine del centro. – Non giocare sporco con me, Vito. Se ti fai sfuggire una sola parola… – Lo vedi, Nerone? Se vuoi, tu puoi convincerli. – Non esserne così sicuro. Siamo nel ’77, non dimenticartelo. – Che vuoi dire? In quel mentre la ra

