Capitolo secondo-6

2018 Parole

L’ultima volta che l’aveva vista indossava un tailleur rosso scuro e un delizioso tre quarti bianco. Era fine settembre e le strade del centro, come sempre a Roma, erano affollate di turisti con le loro macchine fotografiche. Immortalavano sorrisi e monumenti: i due aspetti dell’eternità. “Proprio così” rifletté “sorrisi e monumenti”. Il novanta per cento degli scatti altro non è che la testimonianza del passaggio in un luogo. Quasi mai soltanto primi piani o soltanto monumenti, ma entrambe le cose insieme, sovente un’accozzaglia mal riuscita, amalgama imperfetta, un inesorabile tributo al tempo che fugge privo di qualunque valenza artistica. E, sempre, la gioia stampata sul viso della persona ritratta. Nei ricordi sembriamo tutti contenti. Nessuno ha mai pensato (o se ci ha pensato, non

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