18 Settembre Marianna, son malata; ho la febbre nel cervello; la testa mi arde, odo dalla mia celletta gli urli di quella povera suor Agata... mi pare che vorrei urlare anch'io come lei, e come lei strappare colle unghie l'intonaco dalle pareti... Perché m'hanno chiusa qui? Che ho fatto? Perché quelle grate, questi veli, quei chiavistelli? Perché quelle preci lugubri, quelle lampade fioche, quei visi pallidi, spaventevoli, quel buio, quel silenzio? Che ho fatto? Dio mio! Che ho fatto? Voglio andarmene! Voglio uscire di qui! Non voglio più starci! Voglio fuggire... Aiutami! Aiutami, Marianna! Ho paura; sona rabbiosa; voglio la luce; voglio correre! Marianna! Perché mi abbandoni anche tu? Dì a mio padre che venga a togliermi da questo sepolcro; digli che muoio, che muoio assassinata; digli

