26 Agosto Oh, Dio mio! Perché mi avete abbandonata! Quello che io provo non ha nome! sentirsi colpevole a tal segno... aver tal paura del proprio peccato! E non potersene staccare! Quella predica! Quella predica! Sempre quella voce terribile nelle orecchie! Che orrore! Veggo l'inferno che mi attende spalancato... mi sento perduta come Satana nell'immensità dell'abbandono di Dio... e amo sempre il Nino! Ho paura dei demoni, e penso a lui! Oso levare gli occhi supplichevoli verso l'altare e penso a lui! Ho la testa piena di larve, di fiamme, di visi atroci... e sorrido, ardo, con lui! Lui ch'è il peccato, la tentazione, il demonio! Senti quel ch'è accaduto, Marianna! Ero sul belvedere, seduta presso quella cappelletta che noi ornavamo di ghirlande e fiori: il sole era levato da poco; si ud

