- Miserabile... miserabile... Nel silenzio momentaneamente sopravvenuto, Marta colse dalla camera attigua come un rantolo cupo, profondo, e uscì dalla stanza per accorrere al letto della moribonda. Egli la seguì e là, affatto dimentico della madre morente, domandò, sotto gli occhi di lei, furibondo: - Dimmi, dimmi tutto! Voglio saperlo... voglio saper tutto! Dimmelo... - No! - rispose Marta con ferma fierezza. - Se debbo morire. E si chinò a rassettare i guanciali sotto il capo della giacente, che seguitava a mandare, dalla profondità del coma in cui era caduta, il sordo rantolo mortale. - Morire? - domandò egli con scherno. - E perché? perché non vai da lui? T'ha aiutata? continui ad aiutarti... Marta non rispose all'amaro oltraggio; chiuse soltanto gli occhi lentamente, poi terse

