Fino a casa si portò nell'anima l'immagine di lui. Quella fede ci voleva! Ma non poteva averla lei. Lei non poteva perdonare. Dentro il cranio, il cervello le si era ormai ridotto come una spugna arida, da cui non poteva più spremere un pensiero che la confortasse, che le desse un momento di requie. Era fantastica, forse, questa sensazione; ma le cagionava intanto un'angoscia vera, che invano cercava sfogo nelle lagrime. Quante, Dio, quante ne aveva versate! Ora, ecco, neanche di piangere le riusciva più. Sempre quel nodo, sempre, irritante, opprimente, alla gola. Vedeva addensarsi, concretarsi intorno a lei una sorte iniqua, ch'era ombra prima, vana ombra, nebbia che con un soffio si sarebbe potuta disperdere: diventava macigno e la schiacciava, schiacciava la casa, tutto; e lei non pot

