Ovviamente nel mio caso gli imprevisti erano sempre dietro l'angolo. Bussarono lentamente con una chiamata di Gustav. "Gabe il nonno è sul piede di guerra." Mi disse al telefono. "Cosa è successo?" Chiesi. "Tuo padre ha chiamato alle varie sedi facendo un po' di domande in giro Gabe. E lui si è allarmato, non stando a casa sa sempre tutto." Mi disse. Sospirai. "Mi sbrigo qui e passo a Monaco il prima possibile." Gli risposi. Durante la stessa settimana anche Gellert mi chiamò. "Gabe cosa stai combinando?" Mi chiese. "Sto seguendo il programma che la tua dolce adespota compagna ha segnato per me." Gli risposi. "Perché tuo padre e lo zio Raul sono in combutta?" Mi chiese. "Non rientro a Boston da metà ottobre e se lo avessi fatto sarei stato a casa con la mia famiglia e non

