133 - GABRIEL

1007 Parole

Mio padre mi sorrise. “Ti ho anche detto che per qualsiasi cosa ti servisse dovevi solo farmi sapere.” Mi disse. “Ovviamente non mi riferivo al lavoro, o almeno non al tuo operato. Sono contento che abbiate trovato da soli il modo per non farvi sommergere dal lavoro. Però…” “Potreste non agire in modo furtivo.” Intervenne mio suocero. “Comprendiamo meglio di voi l’esigenza di stare col proprio compagno. Siamo stati giovani e genitori prima di voi.” Ammise. “Ada, potevi dirci che raggiungevi Gabriel, così vi avremo coperto molto prima con i bambini.” Disse Manila. Era la prima volta che sentivo mia suocera chiamare Adelaide in quel modo. Probabilmente era un diminutivo che aveva sempre usato e che fino ad allora io non avevo sentito. “Si ma non sgridarmi.” Rispose mia moglie. “Ammetto

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