Capitolo 8-2

2037 Parole

Mi fidavo di Luca. Era Matteo quello di cui non mi fidavo. Ancora di meno da quando mi aveva aggredito, ma Luca non lo sapeva e, naturalmente, non l’avrebbe mai saputo. «Ma le farà del male?» Luca non replicò e provai un tonfo al cuore. «Forza, torniamo a casa. Ho la sensazione che presto dovremo volare a Chicago per calmare il tuo dannato padre.» Mi prese per mano e mi condusse verso l’uscita del parco. Non mi aveva risposto, perché non era in grado di farlo. Non riuscivo a smettere di arrovellarmi su quanto stesse accadendo a Gianna, e Luca lo percepiva. Cercò di chiamare Matteo diverse volte durante il ritorno a casa, ma Matteo non rispose. Quando il telefono di Luca squillò, avrei potuto urlare per il sollievo, ma era mio padre. Il volto di Luca si rabbuiò mentre lo ascoltava. «Verr

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