Aria fece un passo in avanti, come per seguirli. L’afferrai per un polso e la tirai contro di me. «Che cosa stai facendo?» mormorai, mentre le porte dell’ascensore si richiudevano davanti a noi. Aria piegò la testa, il volto pallido di agitazione. «Matteo sembra assetato di sangue. Non penso che accetterà un no come risposta.» L’ascensore si rimise in movimento. «Certo che non lo accetterà, Aria. Dopo quello che tua sorella ha fatto, può essere lieta che non l’abbia uccisa. Avrebbe dovuto possederla la prima notte di nozze, e lei è scappata permettendo ad altri uomini di avere ciò che era suo.» Che lui ancora la desiderasse era dannatamente tipico di Matteo. Aria rabbrividì. «Gianna non ha fatto niente di orribile. Ha cercato di vivere la sua vita. Nient’altro. Questo non dà a lui o a q

