Capitolo 21 Aria Indossai il mio cappotto più pesante, una sciarpa e i guanti prima di uscire in terrazza e poi scendere lungo il pendio, verso l’acqua. Osservai il sole sorgere sull’oceano, respirando l’aria fredda. Rimasi lì a lungo fin quando udii un rumore di passi dietro di me. Mi voltai, aspettandomi Gianna, invece vidi Matteo, con indosso solo un paio di pantaloni della tuta e una maglietta, malgrado la temperatura gelida. Nelle ultime quattro settimane non ci eravamo scambiati più di qualche parola. Tornai a girarmi verso l’acqua, non volendo rinunciare a quel momento di quasi pace. Dormivo raramente più di qualche ora per notte. Ma gli dovevo un grazie. Matteo mi si fermò accanto. «Grazie» gli dissi piano. «Per aver trovato il fotografo, anche se non è servito.» Quattro settim

