Capitolo 22 Aria Era già mattina tardi. Non avevo dormito per quasi tutta la notte perché non ero stata bene, ma ero anche troppo stanca per alzarmi dal letto. Girandomi, il mio sguardo si soffermò sullo spazio vuoto accanto a me. Feci scivolare le dita sul morbido tessuto. Mi addormentavo ancora dalla mia parte del letto e mi svegliavo sempre sdraiata a metà, su quella vuota di Luca, come se, di notte, il mio corpo cercasse il suo. Otto settimane di notti solitarie. Indossai l’ampia vestaglia di seta che mi nascondeva la pancia e uscii dalla stanza a piedi nudi. La casa era tranquilla, ma in lontananza udii rimbombare delle voci profonde. Fui sorpresa di trovare Luca e Matteo ancora seduti al tavolo della colazione. I loro piatti erano pieni di briciole, ma avevano finito di mangiare

