Capitolo 26

872 Parole

Capitolo 26 Aria Quando tutti se ne furono andati e restammo di nuovo soli con Marcella, Luca si avvicinò per sbirciarla nella culla. La guardava come se volesse toccarla, prenderla in braccio, ma non si volesse concedere di farlo. Mi alzai. «Vado in bagno. Controlli tu Marcella?» Luca annuì lentamente, ma gli si accese negli occhi una scintilla di preoccupazione. Muovermi era ancora difficile, perciò mi ci volle un po’ per salire al piano superiore e raggiungere il nostro bagno. Mi ci voleva di più per tutto e mi stavo lavando le mani quando udii gli strilli di Marcella. Mi affrettai a uscire, ma mi bloccai sul pianerottolo, lanciando un’occhiata di sottecchi dall’alto a Luca, che stazionava nei pressi della culla. Non sapevo in che modo fargli capire che non le avrebbe fatto del male

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