Capitolo 12-4

1170 Parole

Cazzo. La caduta deve avermi scombussolato il cervello perché mi limito a fissare le sue labbra che si muovono quando si avvicina, invece di sentirla parlare, ma forse sta facendo la stessa cosa anche lei perché, giuro su Dio, i suoi occhi sono puntati sulla metà inferiore della mia faccia. È a cavalcioni su di me, le mani avvolgono entrambi i lati della mia testa. «Stai bene? Non volevo che battessi la testa sull’asfalto.» «È cemento, non asfalto.» Lascia andare la mia testa. «Sì. Sei ancora tu.» Cosa vorrebbe dire? Ha le mani in vita adesso, ma non si è mossa dalla posizione che ha assunto. Si avvicina, abbastanza da poter sentire il suo respiro caldo. «Cosa stai facendo?» chiedo, visto che abbiamo stabilito che sto bene e il mio cervello non è stordito. «Perché sei ancora lì?»

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI